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Centro Comunitario Social “Galileia”

Primavera do Leste – Mato Grosso – Brasile
(Bambini sostenuti a distanza: 585)
Importo inviato nel 2015: € 164.439.
Missione fondata da don Onesto Costa, sacerdote della diocesi di Parma, morto a dicembre 2008, che ha svolto la sua attività in questo luogo per circa 25 anni. Primavera do Leste è una città di forte immigrazione sia dalle città vicine ma anche molto lontane. La regione circostante è terra di cercatori di diamanti, settore in crisi da molto tempo, per questo le famiglie migrano a Primavera do Leste in cerca di migliori condizioni di vita. I problemi più gravi sono la mancanza di abitazioni e la mancanza di un lavoro che garantisca una certa stabilità alla famiglia.

La struttura della famiglia è spesso molto problematica e di frequente i bambini vengono abbandonati ai nonni o agli zii. Per aiutare le famiglie i bambini vengono accolti in centri educativi dove, in orari complementari alla scuola, svolgono laboratori formativi e varie attività educative oltre a ricevere i pasti ed essere seguiti nella igiene personale. Mensilmente si tengono incontri anche con i familiari per affrontare temi legati alla educazione. Oltre a questo aiuto mensilmente viene consegnata alla famiglia una “cesta basica”, che consiste in 30 kg di alimenti, e in quella occasione si tiene un colloquio per assicurarsi delle condizioni di vita del bambino adottato a distanza. Quando la famiglia, grazie anche
a questi aiuti, riesce a raggiungere un tenore di vita migliore viene esortata a lasciare questa opportunità a un’altra famiglia visto che la lista di attesa è sempre molto lunga. Per lo stesso motivo al raggiungimento dei 12 anni si cerca di motivare i ragazzi ad iscriversi in programmi educativi finanziati direttamente dal Comune per lasciare ad altri più piccoli e più bisognosi la possibilità di frequentare i centri. In loco la missione è gestita dalle suore Orsoline del Cuore di Gesù Agonizzante.
Molti dei bambini sostenuti a distanza frequentano la scuola “Maria Dallafiora Costa” che svolge il suo servizio grazie ai benefattori italiani e alla convenzione con il Comune di Primavera do Leste. La scuola
è frequentata da cinquecento bambini: cento frequentano la scuola materna e quattrocento la scuola primaria. Gli alunni restano in questa scuola ogni giorno cinque ore in più rispetto alle altre scuole della città. Sono serviti tre pasti ogni giorno: colazione, pranzo e merenda, tutto preparato a scuola ed il menù è approvato dalla nutrizionista responsabile dell’alimentazione scolastica. Tutti gli alunni usufruiscono del trasporto scolastico gratuito. Il Comune sostiene gran parte delle spese della scuola. Il contributo del progetto di sostegno a distanza è fondamentale per acquistare materiale pedagogico e ludico, uniformi ed altre cose necessarie per uno sviluppo migliore delle attività didattiche. Obiettivo principale della scuola è di promuovere lo sviluppo integrale dei bambini e adolescenti, comprendendo la dimensione intellettuale, morale e civica. I bambini possono inoltre usufruire di servizio dentistico e medico. All’inizio di ogni anno scolastico tutta l’equipe della Scuola (Educazione infantile S. Ursula e Scuola Elementare Parma Vita) fa visita alle famiglie degli alunni nelle loro case. Con in mano l’indirizzo di ogni alunno, in coppia, gli educatori vanno per i quartieri e le strade della città per incontrare i “piccoli” che con ansia aspettano la visita della “scuola”.

I bambini contrassegnano la loro casa con una bandierina bianca, sia per facilitare il riconoscimento della casa, sia per comunicare che in quelle 500 case della città si realizza un gesto di accoglienza, incontro e pace. L’obiettivo di questa attività è di avvicinare la famiglia alla scuola e la scuola alla famiglia, creando e fortificando vincoli di amicizia e collaborazione nell’educazione dei bambini: i piccoli di oggi, gli adulti di domani.
Altri bambini sostenuti a distanza frequentano il Centro di educazione infantile “Angolo Felice” di Curitiba. Questa scuola, situata alla periferia di Curitiba, è sorta per occuparsi dei figli delle famiglie che raccolgono tra i rifiuti materiali riciclabili.
Purtroppo in ottobre 2015 una brutta tempesta si è abbattuta sui locali della missione provocando ingenti danni alle strutture.

www.padreonestocosta.org

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Centro Sociale Claudio Zebelloni

Paraiso do Leste – Mato Grosso – Brasile Referente: missionaria laica Myriam Catellani.
(Bambini sostenuti a distanza: 220)
Importo inviato nel 2015: € 63.140.
Paraiso do Leste è una piccola comunità all’interno del Mato Grosso. L’aiuto viene dato tramite l’acquisto di materiale didattico e scolastico, di merende scolastiche, o attraverso l’acquisto di farmaci e quanto è necessario per la medicina preventiva, di divise, di indumenti e giochi collettivi

Patronato Escola Tecnica Agricola Julio Mailhos

Sarandi – Rio Grande do Sul – Brasile
Responsabile in loco: padre Augustino Sopelsa – scalabriniano.
(Numero bambini adottati: 69)
Importo inviato nel 2015: € 21.423.
Il Patronato Julio Mailhos è una entità filantropica, fondata nel marzo 1958, situata a Sarandi, Rio Grande do Sul, Brasile. Il Centro sociale nell’anno 2015 ha dato assistenza a 100 bambini e adolescenti, di cui 70 sostenuti a distanza da Caritas Children Onlus, nella fascia di età dai 5 a 16 anni, tutti provenienti da famiglie povere, residenti nella periferia della città. Ricevono assistenza sociale, educativa e professionale, alimentazione, vestiario, assistenza medica e odontoiatrica, tutto gratuitamente.
In questo ambito rientra l’entità, interessata a sviluppare attività volte a risvegliare l’interesse dei bambini e adolescenti, accogliere, sostenere, guidare e preparare per la vita, ispirata da principi quali la verità, sincerità, onestà e di lavoro per garantire loro diritti di cittadinanza, il salvataggio della loro dignità e lo sviluppo dei loro talenti, per preparare loro alla vita nella società, insieme con la famiglia, promuovere il suo sviluppo globale. I bambini e adolescenti vengono accolti alle 7.30 circa, servendo loro la prima colazione. In seguito viene effettuata la pulizia del Centro da gruppi di lavoro.
Dopo il momento delle pulizie, bambini e adolescenti sono inviati alle classi pedagogiche, sotto la guida di educatori. Nelle classi viene insegnata attività artistica per sviluppare la creatività. I corsi offerti sono: falegnameria, informatica, sport, teatro, musica, lingua straniera (inglese e spagnolo), chitarra, lettura, dopo scuola. L’offerta formativa prevede inoltre: incontri, seminari, colloqui, ricreazione, tempo libero, salute, riflessioni e celebrazioni.
Dallo scorso anno è stato possibile includere anche lo sport grazie alla nuova palestra che offre un grande spazio adatto allo svolgimento dei vari corsi, oltre ad essere una grande comodità per proteggere i bambini e gli adolescenti dalla pioggia e dal torrido sole. Come di consueto è stato fornito gratuitamente tutto il materiale scolastico necessario per i bambini e gli adolescenti per iniziare l’anno scolastico. Come capita spesso, una delle difficoltà incontrate è la grande mobilità delle famiglie che si trasferiscono spesso in posti lontani portando con sé i figli che improvvisamente non frequentano più il Centro. La comunità di Sarandi riconosce il lavoro fatto con i bambini e adolescenti ed è preoccupata per il mantenimento del Centro, quindi, collabora costantemente.
Durante i corsi i bambini hanno la possibilità di scambiare idee, parlare della loro vita, dei problemi quotidiani, di come e dove vivono. È grazie a questi momenti che gli educatori creano un legame di comprensione, amore e di amicizia tra tutti. La ricreazione è svolta sotto il controllo di un educatore, lasciando al bambino la scelta tra giochi ricreativi, giochi didattici, libri e riviste, giornali, calcio, pallavolo. Il momento del pranzo è comune tra il turno del mattino e quello del pomeriggio. Deve essere utilizzato per comunicazioni generali e linee guida, ma anche per approfondire il rapporto dei bambini tra loro e con le persone dell’organizzazione. Nel pomeriggio, dopo il laboratorio di pulizia, gli studenti sono inviati ad altri corsi. Le attività si concludono alle ore 17. Al raggiungimento di 16 anni di età i ragazzi vengono avviati al mondo del lavoro, che non hanno difficoltà a trovare in quanto l’aver frequentato il Patronato è garanzia di buona formazione.

Lar da Criança Primo e Palmira Pandolfo

Guaporé – RS – Brasile
Referenti: Missionari Scalabriniani
(Bambini sostenuti a distanza: 30)
Importo inviato nel 2015: € 8.814.
Guaporé è una città nata dall’immigrazione italiana, fondata 108 anni fa, e i Missionari di San Carlo – Scalabriniani – sono sempre stati i responsabili della missione. Attualmente, la popolazione di Guaporé si aggira sui 22.000 abitanti.
II “Lar da Criança Primo e Palmira Pandolfo” è stato fondato nel 1968, dalla “Associação Beneficente São Carlos”, cioè, dai Missionari di San Carlo, con finalità assistenziale, per accogliere bambine e adolescenti di sesso femminile in situazione di rischio, dai 5 ai 14 anni, con l’obiettivo principale di accoglierle per garantire loro dignità e protezione, offrire loro un’opportunità di convivenza comunitaria e aiutarle a vivere l’amore al prossimo, tutto questo attraverso delle attività in campo educativo, religioso, culturale e sociale.
Le attività si svolgono dal lunedì al venerdì, dalle ore 7 alle ore 17, in due turni complementari alla scuola. Le bambine ricevono ogni giorno vestiario, cibo, igiene personale, aiuto pedagogico e scolastico, assistenza psicologica oltre all’appoggio spirituale, all’affetto e all’attenzione da parte del gruppo educativo. Durante la settimana le bambine e adolescenti partecipano ad attività diverse denominate ‘officine’, ossia: scuola d’informatica, teatro, danza, pittura e sport. È importante sottolineare che tutte le attività svolte dalle bambine sono adeguate alla loro età.
La richiesta da parte delle famiglie di poter frequentare il ”Lar” è sempre molto alta, ma la capacità di accoglienza rimane limitata a 100 bambine. La città è molto attiva e offre grandi possibilità di lavoro. Però purtroppo le famiglie che vengono da queste parti non possiedono manodopera qualificata e quindi non riescono a trovare un lavoro formale e sicuro. A causa della grande migrazione e della scarsa offerta di alloggio, il prezzo degli immobili e dell’affitto è esageratamente alto, rendendo ancora più difficile l’entrata e la permanenza delle famiglie a basso reddito nel Comune, e questo spiega l’alto tasso di ricambio e la variazione del numero di bambine e adolescenti accolte dalla istituzione.

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Centro Tecnico Juvenil de Jarudore

Jarudore Poxoreo – Mato Grosso – Brasile
Referente: Lodovica Riva, missione dell’Operazione Mato Grosso.
(Bambini sostenuti a distanza: 143)
Importo inviato nel 2015: € 42.202.
Don Marcello Casetta, è stato il referente locale di questa missione di cui era anche parroco per tantissimi anni fino alla sua improvvisa morte avvenuta al termine di una celebrazione eucaristica il giorno 11 aprile 2015. Le sue ultime parole alla Associazione sono scritte in una lettera arrivata pochi giorni dopo la sua morte: “GRAZIE. Vi spedisco il riscontro dei soldi ricevuti a gennaio perché ho scoperto di non averlo mandato. Chiedo scusa della mia distrazione, ma vi garantisco che vi penso sempre, poi, quando vedo i miei ragazzi, il mio pensiero va a voi e ai nostri padrini italiani. Come sarebbe la loro vita senza il vostro aiuto?”.

Dopo la sua morte l’unico desiderio era che l’importante opera potesse continuare per non abbandonare i “suoi” ragazzi. Questo desiderio è stato esaudito grazie alla disponibilità di Lodovica (Vica), in Brasile per l’operazione Mato Grosso da più di 22 anni. La Missione di JARUDORE è mantenuta dall’OPERAZIONE MATO GROSSO (OMG), un movimento educativo italiano iniziato nel 1967 da Padre UGO de CENSI, suo ispiratore, sacerdote salesiano di don Bosco, che dal 1976 è missionario in Perù dove è stato parroco in un paese della Cordigliera andina. Attualmente risiede a Lima per ragioni di età e di salute.
Nella realtà di Jarudore vivono famiglie con difficoltà a sbarcare il lunario, a mantenere i figli dignitosamente, ad avere una casa con il minimo indispensabile. Oltre alla povertà economica vivono la povertà sottile e tragica che è quella del nostro mondo occidentale, attaccati ai beni materiali, con l’aspettativa di avere sempre di più, allontanandosi dai valori di una famiglia che ormai non sostiene più la crescita sana dei propri figli e lascia questa grande responsabilità a internet, cellulari, tv.
La missione aiuta materialmente, perché è necessario, ma aiuta anche nell’ambito educativo con scuole professionali, dove i ragazzi e le ragazze vivono in collegio, cercando di educare al senso di responsabilità, al lavoro, al silenzio e all’aiuto ai più poveri. Negli oratori si propone una vita sana di rapporti e di attività, di carità, oltre alla preparazione per ricevere i sacramenti. Si formano i professori in modo che possano stare nella scuola in un modo più umano e attenti ai segnali del nostro mondo.

Scrive padre Ugo: “La CARITÀ comincia col dare via qualcosa di ciò che ti sei guadagnato. Questo DARE VIA non sarà più per “giustizia sociale”, ma questo regalare è sciogliere il nodo dell’ingordigia e attaccamento ai beni della terra. Anche se non lo sai stai seguendo l’invito di GESÙ che dice “Va’, vendi quello che hai e il ricavato dallo ai poveri, poi vieni e seguimi.” (26.12.1999)

Opera Sociale São Francisco Xavier

Diadema – San Paolo – Brasile
Referente: Maria Josè Fortes.
(Bambini sostenuti a distanza: 46)
Importo inviato nel 2015: € 13.097.
L’Opera Sociale San Francesco Saverio è un ente filantropico di Utilità Pubblica Federale che aiuta 290 bambini, adolescenti, 120 giovani e 55 adulti del quartiere Serraria e zone limitrofe nella città di Diadema (Stato di San Paolo) con politiche che cercano di ridurre l’enorme deficit sociale esistente nella comunità. Creata nel 1977 da padre Giancarlo Coruzzi e da Suor Lucina con lo scopo di togliere i bambini dalla strada e prepararli per la vita e in difesa dei diritti del bambino e dell´adolescente. Padre Giancarlo Coruzzi è morto il 15 novembre 2014 a Parma nella Casa Madre dei Missionari Saveriani; suor Lucina è mancata il primo gennaio dello stesso anno proprio nella Casa che aveva fondato e tanto amato.
L’Opera Sociale San Francesco Saverio ha ampliato lungo gli anni i suoi lavori, diventando oggi un punto di riferimento per le politiche sociali. Lavora nella prospettiva di favorire a questa comunità accesso alle azioni di formazione socio-educativa, culturali, ricreative e di nuove opportunità di lavoro e guadagno. Il suo obiettivo è costruire, in forma collettiva, gli strumenti e i cammini per il miglioramento del livello di sviluppo umano e qualità della vita per la popolazione di Diadema.
La proposta pedagogica si basa sul concetto di educazione, dove imparare è un concetto inerente alla vita, incorporando l’educazione ai diritti alla salute, alla libertà, al rispetto, alla dignità e alla convivenza familiare e comunitaria, come condizione per lo sviluppo di una società umanitaria, democratica e sostenibile. Offre laboratori, corsi di artigianato, cucina, sport, informatica, formazione umana, convivenza e apprendistato, ludoteca e accompagnamento psicologico, oltre a due pasti giornalieri (colazione e pranzo) per tutti i partecipanti.
Il contributo versato per l’adozione a distanza viene utilizzato per la gestione dell’Opera Sociale São Francisco Xavier.

www.ossfx.org.br

Centro Sociale São José Santa Cruz do Rio Pardo – San Paolo – Brasile

Referente: padre Mariano Foralosso, domenicano.
(Bambini sostenuti a distanza: 108)
Importo inviato nel 2015: € 13.097.
Il Centro Sociale è stato fondato dal frate domenicano Francisco Pessutto (Frei Chico) per rispondere alle necessità di tanti bambini e adolescenti poveri, che vagavano per le strade della città esposti a ogni tipo di pericolo fisico e morale. In questo centro di accoglienza diurna viene offerto a bambini e adolescenti: alimentazione, divertimento sano, accompagnamento scolastico, attività di formazione morale e religiosa e avviamento professionale. Attualmente sono accolti nel centro più di 300 bambini e adolescenti di ambo i sessi.
Quest’anno il Centro Sociale São José ha cominciato un nuovo tipo di accoglienza. Fino a novembre 2014 il Centro Sociale accoglieva due gruppi di bambini da un anno e mezzo di età a tre anni anche se la richiesta maggiore da parte delle famiglie è di accogliere i bambini da quattro a cinque anni. Inoltre le aule che accoglievano i più piccoli non erano più idonee e necessitavano di ristrutturazione. Alla luce di ciò è stato stipulato un accordo con il Comune in seguito al quale è stato stabilito che la scuola materna comunale avrebbe da quel momento accolto tutti i bambini da quattro mesi a tre anni di età, mentre il Centro Sociale avrebbe accolto tutti i bambini dai quattro anni in poi.
Attualmente il Centro accoglie 94 bambini di 4 e 5 anni e 194 dai sei ai quattordici. L’impegno quotidiano è accogliere bene questi minori, dando loro alimentazione, cure sanitarie e educazione per l’igiene personale, vestiti, formazione umana e spirituale, sport e ricreazione, corsi di ricamo e produzione artigianale varia. Oltre al lavoro con i bambini e gli adolescenti accolti nel Centro, danno anche sostegno alle loro famiglie. Tra le attività principali svolte nel 2015 ricordiamo la “Cioccolateria Frei Chico” che, con l’aiuto di adolescenti apprendisti e volontarie, produce dolci che vengono venduti con successo alla comunità e contribuiscono a sostenere le spese di gestione del Centro. Il mese di gennaio è tempo di vacanze ma, grazie alla disponibilità di volontariato di alcuni educatori, molti dei ragazzi hanno potuto frequentare il Centro per fare sport e attività ricreative varie. La scuola e quindi anche le attività del Centro iniziano nel mese di febbraio per i bambini e ragazzi dai 6 anni in su, con il solito ritmo di mezza giornata a scuola e mezza nel Centro, in due turni. I più piccoli, che ancora non vanno a scuola, restano nel Centro tutto il giorno, dalle 7,30 del mattino fino alle 17,00. Al mattino si fa attività di formazione e educazione prescolastica e nel pomeriggio attività di ricreazione. L’allenatore di calcio che fa giocare i ragazzi nel campetto del Centro ha messo a disposizione dieci posti per il corso che lui organizza ogni semestre in un campo di calcio del Comune. Così dieci dei ragazzi più grandicelli e promettenti possono perfezionarsi in questo sport che é molto importante nella cultura brasiliana. www.centrosocialsaojose.com.br

Centro di accoglienza ed educazione “Colonia Veneza” Peruibe – Brasile

Referente padre Mariano Foralosso, domenicano.
(Bambini sostenuti a distanza: 172)
Importo inviato nel 2015: € 48.703.

Il Centro “Colonia Venezia” è stato fondato nel 1986 dal missionario italiano padre Giorgio Callegari OP, per rispondere alle necessità di tanti bambini e adolescenti poveri che vivono nelle favelas della periferia di Peruibe (litorale paulista), esposti a ogni tipo di pericolo fisico e morale. Padre Giorgio ha creato questa opera, bonificando un terreno paludoso, con l’obiettivo di offrire a questi bambini e adolescenti durante il giorno, in orari complementari alla scuola: accoglienza e protezione, alimentazione, divertimento sano, accompagnamento scolastico, attività di formazione morale e religiosa e avviamento professionale.
La struttura è articolata in due ambienti distinti, ma appartenenti alla stessa Opera: il “Recanto Colonia Veneza”, che accoglie attualmente più di 260 bambini e adolescenti e la “Escola-Familia Agro-Ecologica” che ne accoglie più di un centinaio. Oltre ai corsi di informatica, molto importanti, e alle attività di supporto scolastico necessarie per compensare le carenze della scuola brasiliana, si cerca di proporre ai ragazzi anche delle attività culturali e sportive che li aiutino ad affermare le loro doti naturali:
Il canto: in Colonia Venezia e nella Scuola Agraria i bambini che partecipano in modo regolare e interessato al coro sono una settantina. Viene insegnato loro il linguaggio della musica, i gesti e i segni, come utilizzare al meglio la voce come strumento naturale del proprio corpo. Il coro ha uno scopo principalmente educativo, i bambini imparano a rapportarsi tra loro nel rispetto delle regole e a presentarsi in pubblico controllando emozioni e paure.
La musica: la musica ha un solo linguaggio che abbatte l’ostacolo della diversità. Alla Colonia Venezia e alla Scuola Agraria i bambini che partecipano alla banda musicale sono una cinquantina, gli strumenti vengono scelti da loro stessi.
I concerti: oltre ai bellissimi concerti a Peruibe e a San Paolo per ricordare frei Giorgio e all’ormai tradizionale concerto di Natale alla Colonia Venezia, giunto alla VII edizione, ed offerto alla città di Peruibe, a fine anno i ragazzi della “Coral meninos Cantores de frei Giorgio” si sono esibiti in occasione di altri importanti eventi. La danza: partecipano alla danza sia ragazzi che ragazze, queste in maggioranza. Viene insegnata sia danza classica che hip hop.
La capoeira: l’istruttore dice: “Per me la capoeira è in grado di togliere i bambini dalle strade e farne uomini e donne. È una disciplina che fa bene al corpo e alla mente”.
Queste sono per i ragazzi esperienze che danno loro grande soddisfazione e sicurezza. Facendo cose belle e culturalmente formative imparano che la vita della città in cui vivono dipende anche da loro.
Come ogni anno anche nel 2015 l’associazione “Amici della Colonia Venezia” ha organizzato il viaggio solidale in Brasile che è arrivato alla tredicesima edizione. Questo viaggio è una preziosa possibilità che viene offerta ad amici, sostenitori e chiunque desideri conoscere da vicino le opere fondate da padre Giorgio Callegari e tante altre realtà brasiliane che sono visitate con spirito di solidarietà e amicizia.

www.cepe.org.br 

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Centro “Frei Tito de Alencar Lima”

San Paolo – Brasile
Referente padre Mariano Foralosso, domenicano.
(Bambini sostenuti a distanza: 60)
Importo inviato nel 2015: € 17.019
Questo Centro di accoglienza ed educazione si trova nel quartiere di Americanopolis (una delle tante favelas nella periferia sud di San Paolo). È stato fondato nel 1987 da un gruppo di volontari, con l’appoggio del missionario domenicano padre Giorgio Callegari, per rispondere alle necessità di tanti bambini e adolescenti poveri, che vagavano per i vicoli delle favelas, esposti ad ogni tipo di pericolo fisico e morale.
È stato creato un Centro di accoglienza diurna al quale è stato dato il nome di frei Tito de Alencar Lima, un frate domenicano brasiliano, che fu incarcerato, torturato e ucciso durante la dittatura militare. Il Centro vuole essere una risposta di amore all’odio che ha ucciso questo martire, autentico testimone del Vangelo. Attualmente nel Centro sono accolti 130 bambini e adolescenti, di ambo i sessi. Il Centro rappresenta per molti bambini di questa città, l’unica alternativa alla vita violenta e pericolosa delle favelas. I bambini e adolescenti trovano qui un pasto nutriente e servito con amore in un ambiente sano e pulito, educatori per le attività di sostegno e integrazione alla formazione scolastica, spazi per il gioco e lo sport.

Casa da Criança Santa Olimpia

San Paolo – Brasile
Referente: Suor Maria Barbosa Generosa, Domenicana della Beata Imelda.
(Bambini sostenuti a distanza: 23)
Importo inviato nel 2015: € 7.009.
Questa Casa dei bambini cerca di dare una risposta alle necessità locali, accogliendo cento tra bambini e adolescenti dai sette ai quattordici anni. Se non fossero accolti in questa struttura, al di fuori del periodo scolare questi bambini resterebbero da soli, chiusi dentro casa o nelle strade esposti a ogni forma di pericolo. Qui ricevono il pasto, si possono lavare, viene fatto il doposcuola attività ludiche, sportive e imparano alcuni lavori artigianali. Le suore provvedono anche a seguire le famiglie dei bambini con incontri formativi e di orientamento per l’educazione dei figli.

Casa dos Meninos di Santa Luzia

Goiania – Brasile
Referente: Suor Lair Costa, Domenicana della Beata Imelda.
(Bambini sostenuti a distanza: 68)
Importo inviato nel 2015: € 18.928.
In questo quartiere alla periferia di Goiania molte persone sono analfabete, l’indice di disoccupazione è molto alto e molte donne sono ragazze madri. Da questa situazione di povertà, accresciuta da diverse difficoltà nella stabilità familiare, nascono bambini con tutte le possibili insicurezze, predisposti alle malattie che molte volte compromettono il loro normale sviluppo. Davanti a questa realtà le Suore Domenicane della Beata Imelda cercano di dare una risposta alle necessità locali accogliendo giornalmente a tempo pieno, nella “Casa dos Meninos di Santa Luzia”, cento bambini da due a sei anni, con una programmazione tesa
a educarli, assisterli e formarli. Grazie al contributo ricevuto con l’adozione a distanza si provvede a dare a questi bambini: alimentazione, ricreazione, igiene, socializzazione, preparazione per l’apprendimento scolare e formazione cristiana. Si promuove inoltre attività di formazione umana e cristiana per genitori, insegnanti e funzionari.

Casa dos Meninos di Santa Luzia

Poxoréo – Mato Grosso – Brasile
Referente: Suor Gilda Barros Rodrigues.
(Bambini sostenuti a distanza: 94)
Importo inviato nel 2015: € 28.136.
Poxoréo si trova a 290 chilometri da Cuiabá, capitale del Mato Grosso, la sua popolazione è di circa 17.000 abitanti oriundi dagli stati di Minas Gerais e nordest brasiliano, soprattutto dalla Bahia vennero per cercare diamanti e terre da coltivare o usare con gli allevamenti di bestiame. Insieme alla ricerca sfrenata di ricchezza, aumentava vertiginosamente una perdita di valori morali, religiosi e educativi. Molta prostituzione, corruzione finanziaria, molte ingiustizie, specialmente nei confronti delle famiglie dei “garimpeiros”, cercatori di diamanti, che lavoravano molto quando pochissime persone amministravano tanta ricchezza.
In questo contesto è nato nel 1942, per volere del Vescovo locale, questo “Esternato” retto dalla comunità di religiose Figlie di Maria Ausiliatrice, che ha lo scopo di prendersi cura e insegnare ai figli dei garimpeiros (cercatori di diamanti), il cammino del bene, dell’onestà, dell’ordine.
Con il passar del tempo i giacimenti di diamanti si sono esauriti lasciando i “garimpeiros” nella estrema povertà, molti sono emigrati nuovamente in altre zone in cerca di lavoro per sopravvivere, altri sono rimasti ma vivendo privi di molte necessità basiche. Molti bambini di questa città non frequentano la scuola per mancanza di materiale scolastico come quaderni, libri, divisa ed altri articoli utili allo studio.
La responsabile della missione per tantissimi anni è stata la missionaria italiana suor Angela Melesi, rientrata in Italia per assistere suo fratello malato, non ha realizzato il sogno di rientrare nel suo amato Brasile a causa di un infarto che il giorno 8 maggio 2011 ha posto fine alla sua generosa esistenza
terrena dedicata ai poveri. Il lavoro di adozione da lei iniziato sta continuando con le suore Figlie di Maria Ausiliatrice. I bambini sostenuti a distanza ricevono mensilmente una piccola cesta con alimenti (riso, fagioli, olio, pasta, etc) oltre al materiale scolastico, qualcuno riceve anche la divisa scolastica. Alcuni interventi d´emergenza vengono eseguiti come acquisto di medicine, visite mediche quando il SUS (Sistema único de salute) non riesce a provvedere. In qualche caso sporadico si aiuta con l’acquisto di materiale edile per la riparazione delle case in maggior stato di bisogno.

Aldeia Xavante Santa Clara

Campinapolis – Mato Grosso – Brasile
Responsabile: padre Paolo Sanfilippo.
(Bambini sostenuti a distanza: 130)
Importo inviato nel 2015: € 36.553.
Il popolo Xavante vive nella zona est del Mato Grosso in cinque riserve ritagliate tra enormi “fazendas”. In esse ritrovano il loro “habitat”: la savana brasiliana in cui cacciano selvaggina, pescano e piantano la “roca” il campo di riso e granoturco. Il tipo di vita è primitivo e rudimentale. Le malattie sono sempre in agguato.
I villaggi sono a pianta semicircolare e le case sono frasche di palma. Le famiglie sono ora monogame e hanno tantissimi figli. I bambini si ammalano facilmente in quanto mangiano male per la loro età. Per più di dieci anni si è preso cura dei bambini di questa tribù Federico Toscani, originario di Noceto (Pr), che ha vissuto in Brasile per quaranta anni, fino al 29 novembre 2012, giorno in cui una breve malattia ha posto fine alla sua vita terrena. Grazie alla disponibilità della moglie di Federico, signora Aglae, e dei suoi più stretti collaboratori l’impegno è di continuare il progetto anche grazie alla preziosa intermediazione di padre Paolo Sanfilippo, prete dell’operazione Mato Grosso, amico di Federico e disponibile ad un lavoro di collaborazione. Il sogno di Federico Toscani di aiutare i più poveri del Brasile prosegue e per sostituirlo servono quattro persone: Vanderley, sua moglie Raquel, Aglae e padre Paolo. Da alcuni anni Federico e sua moglie Aglae erano affiancati da alcuni volontari brasiliani e italiani nel loro impegno. In particolare un ragazzo di Jarudore — la missione in cui Federico e Aglae avevano operato per ventidue anni — di nome Vanderley, dopo diversi anni di lavoro al loro fianco, si era affezionato agli indios e innamorato di una vita spesa per gli altri, seguendo l’esempio di Federico e Aglae; a poco a poco era diventato il loro braccio destro. Così parla la lingua degli Xavantes, è stimato e rispettato dai vari “clan” dell’aldeia Santa Clara e dei villaggi vicini. Lui e la moglie con i loro due piccoli bambini da quest’anno hanno deciso di trasferirsi all’aldeia Santa Clara e così ripercorrere le orme di Federico e Aglae! Padre Paolo Sanfilippo è un sacerdote dell’Operazione Mato Grosso, è stato per alcuni anni in Brasile, ha iniziato il percorso del seminario accompagnato da Federico, continua ad aiutare le missioni del Brasile.

Casa do Adolescente Guadalupe

Uberaba – Brasile
Referente in loco: padre Americo Veccia, padre somasco, superiore locale e direttore della Casa.
(Bambini adottati: 45)
Importo inviato nel 2015: € 12.492.
II padri Somaschi in Brasile operano quasi esclusivamente in due settori: nelle parrocchie di periferia più povere e nella pastorale giovanile con un’attenzione speciale alla raccolta dei “meninos de rua” cioè dei bambini abbandonati. A questo lavoro si aggiunge quello svolto con molte famiglie seguite sia a livello spirituale sia con l’assistenza fornita mediante la consegna di una “cesta basica” mensile. Nella Casa Guadalupe, in particolare, si sono svolte attività come informatica, canto, economia, spiritualità, educazione civica, educazione fisica, servizio medico-dentistico, danza. Con gli adolescenti si svolgono diverse attività in forma di laboratorio, che stimolano il protagonismo proprio dei giovani, migliorano la qualità della vita, sviluppano le proprie capacità e le competenze specifiche di ciascuno. Alla Casa Guadalupe i bambini e gli adolescenti possono inoltre contare ogni giorno su una alimentazione sana e regolare (anche se non di lusso), con un aiuto extrascolastico di appoggio ai loro studi.

Diocesi di Juina

Brasile
Referente: Mons. José Neri Tondello, Vescovo della Diocesi di Juina.
(Bambini sostenuti a distanza: 62)
Importo inviato nel 2015: € 18.033.
Juina si trova in una regione molto povera e abbandonata del Mato Grosso. Un numero elevato di bambini vive in condizioni di povertà non solo materiale, ma anche culturale e morale. La maggioranza di loro conclude le medie inferiori senza sapere né leggere né scrivere. I bambini sono molto sofferenti perché vivono in una realtà di fame, alcolismo, disoccupazione, separazione dei genitori e malattia. Le scuole sono insufficienti e le autorità non si preoccupano dell’educazione. Moltissimi bambini non vanno a scuola. La Diocesi mette a disposizione dei bambini un asilo e un programma per i bambini più grandi di quattro ore al giorno in cui si provvede al doposcuola, attività artigianali, culturali e sportive, offrendo una refezione completa. Il desiderio è quello di sopperire in parte a quello che la famiglia e la scuola non riescono a dare e, soprattutto, creare un ambiente in cui i ragazzi si sentano amati e possano recuperare fiducia in se stessi e liberarsi dall’aggressività.

Parrocchia Nossa Senhora Aparecida

Senador Canedo – Goiania, Goias – Brasile
Referente: Paolo Finardi, laico fidei donum della Diocesi di Parma.
(Bambini sostenuti a distanza: 162)
Importo inviato nel 2015: € 47.177.
Il progetto di collaborazione con la Diocesi di Goiania è iniziato nel periodo in cui don Corrado Vitali, presbitero della Diocesi di Parma, è stato parroco come fidei donum in questa parrocchia. Dopo il suo rientro in Diocesi, al termine del suo mandato, ha assunto la responsabilità del progetto Paolo Finardi, che si era affiancato a lui già da diversi anni nella gestione del progetto di sostegno a distanza. Le famiglie qui vivono sempre al limite della sussistenza. E in questo quadro di povertà esistono sempre sacche di miseria: famiglie che non arrivano alla fine del mese, padri disoccupati per lunghi periodi, problemi di alcolismo, giovani che si drogano, ragazzi lasciati a se stessi che finiscono per abbandonare presto la scuola; a volte mancano anche il riso e i fagioli, il piatto fondamentale delle famiglie brasiliane. In questi quartieri, a parte la scuola, non c’è nulla. Così si portano avanti dei progetti di doposcuola-oratorio, per migliorare il rendimento scolastico dei ragazzi e per offrire loro un ambiente in cui imparare a essere amici, facendo delle attività insieme. I bambini adottati a distanza appartengono alle famiglie più povere. Recentemente il costo della vita è aumentato molto ma l’aiuto che viene donato grazie al progetto di adozione a distanza permette di entrare in contatto con le famiglie più povere e di consegnare loro una cesta basica ogni mese con gli alimenti base (5 kg di riso, 2 kg di fagioli, 2 l di olio, 2 kg di zucchero, 2 l di latte, un pacchetto di biscotti, un pacchetto di caffè, un pacchetto di pasta, sapone da bucato), il necessario per la scuola e un accantonamento per le emergenze.
Questo aiuto è prezioso per la loro crescita e per dare un po’ di respiro e di speranza alla loro famiglia. A partire da quest’anno la missione ha deciso di chiedere la collaborazione di una brava psicologa per seguire tanti bambini che ne hanno necessità e, di conseguenza, le loro famiglie, sia in incontri individuali sia con visite a domicilio e lavori di gruppo.

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