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Diocesi di Dinajpur e Rajshahi

Bangladesh
Responsabile della Missione: padre Quirico Martinelli, missionario italiano del PIME.

I bambini sostenuti a distanza sono sparsi in 31 missioni di due Diocesi diverse, Dinajpur e Rajshahi che si trovano nel nord del Bangladesh in una zona tribale. Le popolazioni locali vivono tra la maggioranza musulmana con tanti problemi di inserimento e convivenza, sia perché parlano lingue diverse da quella nazionale, sia perché sono più deboli economicamente e socialmente. Nella scelta delle adozioni sono privilegiati i bambini di famiglie povere, gli orfani e i villaggi che, per la loro posizione geografica, sono più disagiati e privi di strutture scolastiche. Per questo motivo tutte le missioni hanno gli ostelli per ragazzi e ragazze, in cui ospitare per tutto l’anno i bambini che non potrebbero frequentare la scuola regolarmente nei loro villaggi. Ai bambini sostenuti a distanza che abitano in famiglia invece viene fornito un sussidio per le spese scolastiche, sanitarie e il vitto. In questo caso un incaricato della missione visita periodicamente le scuole e le famiglie, per controllare che i bambini frequentino la scuola regolarmente. L’anno scolastico in Bangladesh va da gennaio a dicembre.
Dopo dieci anni di permanenza a Suihari, padre Quirico Martinelli, alla fine di novembre 2013 è stato trasferito, per motivi pastorali, a Mirpur alla periferia della capitale Dhaka. A lui il Vescovo di Dinajpur ha chiesto di continuare a seguire il progetto del sostegno a distanza e quindi rimane il referente locale della Associazione.

Padre Pietro Lupi – Missionario Saveriano

Chittagong – Bangladesh

Padre Lupi è un missionario Saveriano che per oltre 20 anni ha vissuto in Bangladesh e per oltre 15 anni ha lavorato a fianco delle minoranze etnico religiose che popolano la regione del Chittagong Hill Tracts, una zona a sud-est del paese, che ancora adesso è sotto il controllo dei militari. Da due anni è rientrato in Italia per esigenze di congregazione ma torna periodicamente in Bangladesh per verificare il progetto. Le vie di comunicazione sono limitate, in molti villaggi non ci sono scuole e la malaria e l’assenza di medici rende la vita di molti fragile e breve. Grazie al progetto di sostegno a distanza sono stati aperti sei centri
di accoglienza per ragazzi e ragazze indigeni con l’intento di offrire formazione ed educazione a centinaia di ragazzi e ragazze orfani o provenienti da zone remote prive di istituzioni educative. I Centri si trovano a Ramu, Sonachari, Lama, Alikadom, Thanci e Bandarban.
La difficile situazione politica e sociale che sta attraversando il paese si è fatta presente anche nella regione del Chittagong Hill Tracts, dove sorgono la maggior parte dei Centri di Accoglienza per ragazzi e ragazze delle popolazioni indigene presenti nella zona. A questa situazione si è inoltre aggiunta una pesante alluvione che ha direttamente colpito i Centri di Bandarban, Lama e Alikadom causando lievi danni alle strutture ma forti perdite agli allevamenti di pesci e agli ortaggi. È la prima volta che quest’area, vicina al confine con il Myanmar viene colpita da una così devastante alluvione.
L’anno scolastico e’ iniziato regolarmente con un totale di 369 ragazzi e ragazze ospitate: Ramu 72, Sonachari 48, Lama 85, Alikadom 46, Bandarban 50 e Thanchi 68. Mentre altri 42 studenti che hanno superato gli esami di decima studiano ora in College e Università del paese e sono seguiti e sostenuti regolarmente nei loro studi e nella loro crescita.
Nel Centro di Ramu è da segnalare che l’inizio di una scuola elementare della missione (dalla prima all’ottava) sta dando buoni risultati. La scuola è aperta anche a ragazzi e ragazze di diverse etnie e religioni che vivono nella zona. La decisione recente del governo di estendere le scuole primarie dalla prima alla classe ottava ha obbligato la missione ad avviare cambiamenti per adeguarsi al nuovo curriculum governativo, adattando strutture o modificando luoghi e criteri di accoglienza.

M.C.D.S.P – Mymensingh Catholic Diocese Sponsorship Project

Mymensingh – Bangladesh
Referente: padre Rodon Robert Hadima.

La diocesi di Mymensingh, che si estende su una vasta area a nord di Dhaka, la capitale, è per il 90% composta da cristiani appartenenti alla popolazione Garo o Mandi che è una popolazione indigena che abitava nella foresta e viveva di caccia e di agricoltura. È uno dei pochi gruppi Matrilineari rimasti al mondo. Il progetto “Mymensingh Catholic Diocese Sponsorship Project” (M.C.D.S.P.) ha come obiettivo di supportare finanziariamente i bambini poveri in particolare della tribù Mandi. I Garo si trovano ora obbligati a cambiare il loro stile di vita, di economia e di cultura. L’educazione dei ragazzi e delle ragazze Garo, resa possibile grazie all’adozione a distanza, sembra essere una componente essenziale per far sì che questo cambiamento avvenga nel modo meno violento possibile dando loro nuova sicurezza e speranza. Finora più di 1.000 studenti hanno ricevuto direttamente o indirettamente aiuto finanziario grazie al sostegno a distanza e hanno avuto modo di completare i loro studi di scuola superiore e università. Questi ragazzi hanno ora buoni lavori e possono contribuire allo sviluppo del loro Paese.