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Salesiani di Don Bosco

Addis Abeba – Etiopia

I bambini vengono scelti secondo la priorità del bisogno. La precedenza viene data ai bambini orfani di entrambi o di un genitore oppure senza alcuna fonte di reddito come i profughi, i rifugiati, le famiglie con numerosi bambini, con i genitori disoccupati o in situazione difficile. Non si fanno differenze per quanto riguarda la religione del bambino: la maggioranza delle famiglie sono cristiane-ortodosse, molte sono musulmane, alcune cattoliche o di altre denominazioni cristiane. La maggior parte dei bambini sostenuti a distanza vive con la propria famiglia o, in mancanza della stessa, con qualche parente. Solo nei casi in cui il bambino non ha alcun familiare entra in un istituto.

Il responsabile della missione si interessa di come il bambino viene istruito ed educato e di come viene preparato per un eventuale lavoro che lo possa inserire nella vita sociale. Il contributo inviato viene consegnato in denaro direttamente a chi si assume la responsabilità del bambino: famiglia, parenti o istituzione. Chi lo riceve si impegna a mantenere, educare e seguire il bambino fino al compimento del ciclo scolastico. Spesso questo aiuto è l’unico mezzo di sussistenza.

I bambini sostenuti a distanza si trovano nelle varie zone dell’Etiopia in cui i Salesiani hanno varie attività: Adamitullo (scuola elementare e media, oratorio, centro giovanile, attività sociali, progetto agricolo); Addis Abeba (Mekanissa: scuola elementare, media e superiore, scuola professionale, oratorio, centro giovanile, attività sociali); Adigrat (oratorio, centro giovanile, attività sociali); Adwa (istituto tecnico, oratorio, centro giovanile, attività sociali); Debrezeit (oratorio, centro giovanile, attività sociali); Dilla (asilo, scuole elementari, medie e superiori, scuola professionale, oratorio, centro giovanile, attività sociali, progetto agricolo); Gambella (scuola elementare, media e superiore, scuola professionale, oratorio, centro giovanile, attività sociali); Makalle (istituto tecnico, oratorio, centro giovanile, attività sociali); Shire (scuola elementare, media e superiore, centro giovanile e attività sociali); Soddo (scuola elementare, media e superiore, centro giovanile e attività sociali); Zway (scuola elementare, media e superiore, oratorio, centro giovanile e attività sociali). Per attività sociali si intendono le attività a favore di ragazzi poveri e di strada, le attività di promozione della donna, l’assistenza ai profughi e alle famiglie bisognose, il progetto di sostegno a distanza, la realizzazione di pozzi e l’approvvigionamento idrico.

La casa madre dei Salesiani in Etiopia si trova ad Addis Abeba. Referente: Cesare Bullo, fratello salesiano. In Etiopia ci sono 13 mesi, di cui 12 di 30 giorni e uno di 5 (6 giorni durante l’anno bisestile). Il Natale si festeggia normalmente il 7 gennaio e la Pasqua non sempre coincide con il calendario latino. La datazione in Etiopia si differenzia dalla nostra di circa 7/8 anni, a seconda che ci si riferisca a prima o dopo l’11 settembre (data di inizio del loro anno), poiché segue il Calendario Giuliano anziché quello Gregoriano del mondo occidentale. Il giorno 12 settembre 2017 è iniziato in Etiopia il nuovo anno: 1° meskerem 2010.

Suore della Divina Provvidenza

Suore di nazionalità italiana ed etiope che svolgono la loro attività anche in Etiopia.

I bambini vivono principalmente in famiglia. Tutti i mesi i bambini si recano con la loro mamma a ritirare la quota in denaro. In quella occasione si controlla che siano ben curati e si verifica che frequentino la scuola. L’aiuto non serve solo al singolo bambino ma ne beneficia tutta la famiglia. Le suore educano le famiglie moralmente alla gestione del denaro ricevuto chiedendo loro di accantonare sempre una piccola parte (corrispondente a due euro) depositandola su un libretto di risparmio intestato al bambino da utilizzare in caso di necessità imprevista.

Di seguito le principali attività svolte nelle varie missioni:

Debre Berhane: scuola media e elementare e sostegno ai bambini non vedenti;

Mendida: asilo, laboratorio di taglio e cucito, clinica medica. Programma di mensa per i bambini poveri e di promozione della donna;

Hosanna: scuola materna, clinica medica per bambini e per donne. Consultori per insegnare alle donne e in particolare alle ragazze madri gli elementi di igiene per loro e per i bambini. Mensa per i bambini.

Shallala: ambulatorio, scuola materna, corsi per imparare varie professioni per donne che non hanno la possibilità di frequentare la scuola. Costruzione dei pozzi per l’acqua.

Gassa Chare: scuola materna, clinica, promozione della donna (cucito, elementi di igiene, coltivazione orto). Mensa per i bambini.

Addis Abeba: Casa Madre e punto di riferimento per tutte le attività della Missione in Etiopia. Asilo. In tutte le missioni si trovano bambini sostenuti a distanza. In Etiopia il programma scolastico è sostanzialmente differente da quello italiano secondo il seguente schema:

  • scuola elementare sei anni (I – VI classe). L’inizio della scuola non dipende dalla età per cui i bambini nella stessa classe hanno età differenti;
  • scuola media due anni (VII – VIII classe). Alla fine della classe VIII (che corrisponde alla terza media italiana) fanno gli esami di licenza media. Chi viene bocciato ha la possibilità di ripetere una volta solamente;
  • scuola superiore due anni (IX – X classe). Alla fine della X classe si affrontano gli esami. A seconda dei cinque possibili risultati si hanno possibilità diverse:
    a) eccellente: si accede a due anni di preparazione per l’università

b) molto buono: si accede a tre anni di studio professionale in diversi rami e si consegue al termine il diploma

c) buono: si accede a due anni di studio professionale e si ottiene un certificato avanzato

d) minimo: si accede a sei mesi di corso professionale p qualsiasi tipo di lavoro e) nessun voto: si terminano gli studi;

  • coloro che hanno accesso ai due anni di preparazione all’università, al termine sostengono un esame per entrare all’università. Possono esprimere cinque preferenze di facoltà e secondo il risultato il ministero dell’educazione decide quale facoltà possono intraprendere.

I bambini che abitano fuori dalle città di norma iniziano la scuola non prima di aver compiuto otto o anche dieci anni e quindi spesso l’età e la classe frequentata non segue le regole europee. La casa madre delle suore si trova in Italia a Piacenza. Responsabile del progetto di sostegno a distanza suor Elfenech.