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L’opera missionaria dei Missionari Redentoristi in Madagascar

Antananarivo – Madagascar
Referente: padre Lorenzo Gasparro.
I missionari redentoristi lavorano in Madagascar ormai da più di cinquant’anni. Arrivati con l’intento di dedicarsi esclusivamente all’evangelizzazione, secondo il carisma tipico della Congregazione, hanno ben presto constatato la povertà estrema e soprattutto la piaga dell’analfabetismo nei territori a loro affidati. È da questa costatazione che, nel 1989, è iniziato l’impegno dei redentoristi nel campo della formazione scolastica e, poco tempo dopo, della cura sanitaria dei bambini malgasci. L’incontro “provvidenziale” con l’allora Caritas Parma ha aperto la strada alle prime “adozioni a distanza”. A partire da quel momento, l’impegno dei redentoristi in questo campo si è accresciuto sempre più. Attualmente i redentoristi accolgono nelle loro scuole, sparse nelle diverse missioni, circa 7.000 bambini poveri che cercano di portare fino al diploma di maturità. Oltre a ciò, si dedicano all’assistenza sanitaria dei neonati e degli anziani, alla cura dei carcerati, all’alfabetizzazione e formazione professionale degli adulti, all’assistenza delle mamme in attesa.

Il sostegno a distanza dei bambini

È grazie alla Caritas Children che i missionari redentoristi hanno iniziato in Madagascar l’opera di sostegno a distanza dei bambini meno abbienti. Il progetto interessa le scuole di Alasora, Tanjonandriana e Andempona, nella capitale Antanananarivo. In queste strutture scolastiche, i bambini ricevono la refezione alimentare, l’assistenza sanitaria e una solida formazione cristiana. Le quote ricevute permettono di provvedere all’occorrente per il funzionamento della scuola e al pagamento dello stipendio ai professori. Le famiglie che possono partecipano con un piccolo contributo, secondo le loro possibilità. I ragazzi che frequentano queste scuole seguono il sistema scolastico statale del Madagascar con rispettivamente: 2 anni di asilo (Materna e 12°), 5 anni di ciclo elementare (11a, 10a, 9a, 8a, 7a che termina con esame CPE), 4 anni di scuola media (6a, 5a, 4a, 3a con esame BEPC). Coloro che vogliono e hanno le capacità possono continuare i loro studi fino al diploma di maturità, dopo 3 anni di scuola superiore (2a, 1a, Terminale che si conclude con esame BACC). Le scuole dei missionari redentoristi, come le altre strutture cattoliche in generale, sono tra le migliori di tutto il Madagascar. La percentuale di riuscita (promozione all’esame finale) del ciclo elementare è quasi ogni anno del 100%. Qualcuno dei ragazzi migliori è invitato e sostenuto nella continuazione degli studi universitari. Tutti i ragazzi che beneficiano del sostegno a distanza si impegnano a pregare per i benefattori (in ogni scuola si celebra mensilmente una santa messa per gli “adottanti” con tutti i ragazzi) e a scriver loro periodicamente (Natale, Pasqua e fine anno scolastico). I sostenitori ricevono annualmente una foto aggiornata e la pagella scolastica del ragazzo sostenuto a distanza.

I convitti per i ragazzi dei villaggi lontani

A partire dal 2016 sono stati inseriti nel progetto di adozione a distanza anche il convitto creato per accogliere ragazzi e ragazze provenienti da villaggi lontani di campagna e di foresta, dove è impossibile continuare gli studi e ottenere dei diplomi scolastici. Essi sono accolti stabilmente (giorno e notte) in due convitti nel villaggio centrale di Vohemar dove, oltre a poter frequentare la vicina scuola media Irigarray e poi il Liceo Ecce Homo, beneficiano di una formazione umana e professionale grazie alla presenza di alcuni formatori.