palestinaPalestina

Creche di Betlemme

 

Palestina
Referente: suor Denise Abi Haidar.

In ottobre 2008 è iniziata la collaborazione con le Figlie della Carità di San Vincenzo de Paoli. Queste suore operano nella Creche della Santa Famiglia a Betlemme. Attualmente sono circa quaranta i bambini che vivono al suo interno, tra zero e sei anni di età. Alcuni sono abbandonati ed altri – che possiamo chiamare casi sociali – sono affidati dalla polizia o dall’assistenza sociale palestinese. La Creche è realmente la loro casa, nella quale vivono giorno e notte, per un tempo più o meno lungo. Durante il giorno vivono con altri bambini, esterni che vengono nella piccola scuola materna o al nido. I bambini esterni sono anch’essi una quarantina. Questi sono bambini che vivono nella miseria, picchiati, malnutriti, talvolta violentati, gettati fuori casa dalla loro stessa madre o dalla nonna. Nella Creche trovano ospitalità e affetto. Attualmente è ancora il solo istituto in tutti i territori palestinesi abilitato ad assicurare questa missione. Molti dei neonati accolti sono dei prematuri o bambini malati. Essi necessitano di molte cure, di ricoveri ospedalieri e a volte di grandi interventi chirurgici. Il programma pedagogico aiuta il bambino a ristrutturarsi e a ritrovare un’armonia interiore malgrado tutte le sofferenze già vissute. La creche continua ad essere l’unica opera in tutta la Palestina che riceve e ospita bambini da zero a sei anni. Dopo questa età la maggior parte dei bambini vanno nel “villaggio SOS”, case-famiglia dove i bambini imparano a gestirsi da soli, imparano a vivere in una famiglia. Nel “villaggio SOS” possono restare fino a diciotto anni. Hanno la possibilità di studiare o imparare un mestiere. I casi sociali, invece, rientrano nelle loro famiglie o finiscono in altre istituzioni di matrice islamica.