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Myriam Catellani, figlia della Chiesa di Noceto, ha festeggiato questo giugno i suoi 50 anni di servizio in Mato Grosso (BR).

Trascorrere l’estate scorsa con lei a Paraiso do Leste mi ha permesso di osservare quanto il suo paziente e fiducioso lavoro per creare rapporti con tutti coloro che incontrava abbia dato frutti straordinari in termini di realizzazioni concrete, relazioni di amicizia e collaborazione, creazione di opportunità di crescita umana, civica e professionale.

Anche “la Missione” ha fatto molta strada e il passaggio dall’assistenzialismo, alla cooperazione e collaborazione tra le forze in campo ha portato la Comunità della piccola realtà grossense a fare un balzo in avanti e ad essere considerata seriamente nelle sue richieste anche dall’Amministrazione del Municipio di Poxoreo. 

Mentre i numerosi amici ed amiche conosciuti nei modi e nelle situazioni più strane garantiscono il supporto ad azioni sanitarie (com dentisti tedeschi che soggiornano un paio di settimane e curano tutto l’immaginabile, o medici di Milano che collaborano nella prevenzione e formazione), educative e sportive (come gli amici di Torino che ogni estate impegnano centinaia di maestri, professori, alunni e studenti nell’orientamento e nelle attività sportive con l’iniziativa Il Trenino del Basket), Caritas Children Onlus consente a Myriam di assicurare materiale scolastico, mensa, e molto altro alle famiglie in difficoltà (che purtroppo sono la maggioranza…) tramite il progetto delle Adozioni a Distanza.

Non è una novità che molte famiglie siano costrette spesso a spostarsi da una località all’altra, perché legate alle attività delle varie fazende, o in cerca di lavoro o per vicende avverse. Questo crea un continuo rinnovamento del tessuto sociale, dove bambini e giovani pagano il prezzo più alto. La grande fortuna di Paraiso do Leste è che ha una ottima scuola rispetto ad altre situazioni e questo è un motivo per affidare i figli a parenti locali pur di non fare abbandonare la scuola.

Dopo la chiusura delle scuole rurali (che ora si notano decadenti ai bordi degli incroci delle strade comunali), un servizio di trasporto pagato dal Comune raccoglie ogni mattina la maggioranza dei ragazzi/e e dei bambini/e che per tutta la giornata resteranno a scuola, alternandosi in due turni di lezioni. La Direttrice, che un paio di anni fa abbiamo avuto la gioia di accompagnare a visitare e incontrare realtà educative di Parma e Reggio Emilia, ha fatto tesoro di questa singolare occasione per introdurre interessanti trasformazioni e promuovere occasioni di formazione per tutto il personale della scuola: ausiliari, cuochi, insegnanti. In questo si è inserito il progetto che ho curato e condotto, elaborato unitamente a Myriam e a Elizangela, per realizzare un Angolo di Lettura ad Alta Voce utilizzabile sia dalla scuola, che dagli insegnanti, che dagli anzianiIl Progetto teorico-pratico ha da una parte aggiornato e formato il personale (ed è stato riconosciuto dall’Assessorato dell’Istruzione di Poxoreo), dall’altro è stato occasione di lavoro per il falegname del villaggio, per i ragazzi del laboratorio di falegnameria e per le ragazze del laboratorio di cucito: tutto è stato fatto a mano! Le sedute, le librerie, i cuscini, le sedie a sdraio, ecc.

Le quote delle adozioni a distanza che Caritas assicura puntualmente sono una fonte molto importante anche per mantenere il servizio di mensa per questi bambini e bambine, ragazzi e ragazze: la quota di 50 centesimi al giorno che il Ministero eroga per ognuno di loro, beh!.. non consente un pasto molto adeguato…

Le donne sono il motore di quasi tutte le attività e l’incontro di Myriam con il coordinamento femminile delle pensionate della CISL di Reggio Emilia ha fatto nascere l’idea, un paio di anni fa, di creare una opportunità di lavoro per le donne regalando uno speciale pentolone per trasformare l’enorme quantità di frutta, che generosamente la terra dona, in marmellate. Troppe sono, per ora, le difficoltà per commercializzarle, ma la produzione delle marmellate viene vengono consumata a scuola per la merenda pomeridiana.

C’è poi un progetto ormai decennale che Myriam lanciò molti anni fa e che è stato un crescendo di successo: la Colonia de Ferias, una settimana di vita in comune per bambini/e e ragazzi/e dai 6 anni ai 18, con un programma preciso di attività, incontri, preghiera, gioco, drammatizzazioni. Il tema cambia ogni anno, i partecipanti crescono ogni anno, ma le forze calano e si rende necessario un lavoro di sensibilizzazione e formazione di nuove leve di educatori e conduttori. Questo anno di pandemia, che obbliga alla sospensione di ogni attività e progetto, potrà essere una buona occasione per ragionare a distanza sul da farsi. 

La sincera gratitudine e stima che il Sindaco ha dimostrato verso Myriam e tutto il suo lavoro fa ben sperare in una collaborazione più stretta e fattiva con il Municipio, perché tanti sono i problemi oggettivi che potrebbero mettere in crisi tutta una serie di attività. L’acqua scarseggia, perché le fonti che alimentavano l’acquedotto si sono abbassate; le strade sono spesso impraticabili; il pulmino per il trasporto è “a fine corsa”… Insomma: occorre unire le forze e risorse.

Lo scorso anno la Colonia de Ferias ha dato realmente voce ai sogni e ai desideri dei partecipanti e attraverso le biografie di giovani come loro (Greta, Iqbal Masi, Malala, ecc.) hanno potuto confrontarsi su temi come la pace, la violenza, i diritti, la discriminazione, l’ecologia, ecc. Comprendere che ognuno può essere il cambiamento che tutti auspichiamo solo se sono il rispetto e il dialogo a orientare le azioni, è stato molto efficace e il percorso si è concluso con la esposizione delle sagome dei Pacifici e delle Pacifiche, progetto italiano, ormai internazionale, per diventare costruttori di pace. Con grande soddisfazione di tutti e tutte, in particolare per Emanuela Catellani Ruicci, la Coordinatrice della Colonia che ha scritto un pezzo per la pubblicazione, da qualche giorno è nelle librerie di tutta Italia il kit “La Carovana dei Pacifici”, semplice strumento per lavorare su un tema tanto attuale. 

Myriam è una donna di straordinaria fede, ed è per questo che chi la incontra non può non lasciarsi coinvolgere nel suo sogno nato 50 anni fa: fare del mondo una sola famiglia, sogno del Vescovo brasiliano Helder Camara. Abbiamo molto bisogno di credere in questo, abbiamo bisogno di quella che Raimon Panikkar chiamava la “Pedagogia dei Gesti”: carezze, strette di mano, sorrisi, azioni precise, condivisione delle fatiche e delle speranze, gioco, danza, canto,…  contributi professionali e anche finanziari. 

Grazie Myriam, perché attraverso il tuo impegno, la tua fede, il tuo lavoro e Caritas Children continui a contagiarci e coinvolgerci nei tuoi sogni per la piccola e straordinaria comunità che il Signore affidò alle tue cure tanti anni fa.

Luciana Pederzoli